Fruscii sordi
Sabato 27 Settembre 2008
Alcuni li leggo da lontano. Ad altri passo accanto, in altri ancora mi rimescolo come loro non sapranno mai.
Molti ne parlano, si lamentano, a volte si arrabbiano di trentennali frustrazioni; qualcuno invece pare quasi non saperlo, o non osa dirselo per sopravvivere - ma lo sa bene chi li guarda, che resteranno soli.
C’è un bel cielo freddino là fuori, qualche nuvola dietro le gru. Io trameggio i miei progetti quotidiani, scaldata da un piumino, una famiglia adottiva, qualche amico e un pugno di attese. La felicità è una cosa semplice.
- Tu lo senti?
- Cosa?
- Ssst. E’ come un fruscìo sordo
- Una metropolitana sotto terra
- Una fogna che gorgoglia
- Un fossato di Malebolge
- La corte dei miracoli stipata in dentro un pozzo
- O una cantina di bambini muti
- costretti a cucire palloni
- con cui non giocheranno
- Lo senti?
- Sì. E’ come un fruscìo sordo, un mormorare
- Ma è un giorno così bello
- Già. Le nuvole, dietro le gru
- Loro non possono vederle
- E io non posso non sentirli.
[Scoramento da felicità non condivisa]
Alcuni li leggo da lontano. Ad altri passo accanto, in altri ancora mi rimescolo come loro non sapranno mai.
Molti ne parlano, si lamentano, a volte si arrabbiano di trentennali frustrazioni; qualcuno invece pare quasi non saperlo, o non osa dirselo per sopravvivere - ma lo sa bene chi li guarda, che resteranno soli.
C’è un bel cielo freddino là fuori, qualche nuvola dietro le gru. Io trameggio i miei progetti quotidiani, scaldata da un piumino, una famiglia adottiva, qualche amico e un pugno di attese. La felicità è una cosa semplice.
- Tu lo senti?
- Cosa?
- Ssst. E’ come un fruscìo sordo
- Una metropolitana sotto terra
- Una fogna che gorgoglia
- Un fossato di Malebolge
- La corte dei miracoli stipata in dentro un pozzo
- O una cantina di bambini muti
- costretti a cucire palloni
- con cui non giocheranno
- Lo senti?
- Sì. E’ come un fruscìo sordo, un mormorare
- Ma è un giorno così bello
- Già. Le nuvole, dietro le gru
- Loro non possono vederle
- E io non posso non sentirli.
[Scoramento da felicità non condivisa]