Fruscii sordi

Alcuni li leggo da lontano. Ad altri passo accanto, in altri ancora mi rimescolo come loro non sapranno mai.
Molti ne parlano, si lamentano, a volte si arrabbiano di trentennali frustrazioni; qualcuno invece pare quasi non saperlo, o non osa dirselo per sopravvivere – ma lo sa bene chi li guarda, che resteranno soli.

C’è un bel cielo freddino là fuori, qualche nuvola dietro le gru. Io trameggio i miei progetti quotidiani, scaldata da un piumino, una famiglia adottiva, qualche amico e un pugno di attese. La felicità è una cosa semplice.

- Tu lo senti?
- Cosa?
- Ssst. E’ come un fruscìo sordo
- Una metropolitana sotto terra
- Una fogna che gorgoglia
- Un fossato di Malebolge
- La corte dei miracoli stipata in dentro un pozzo
- O una cantina di bambini muti
- costretti a cucire palloni
- con cui non giocheranno
- Lo senti?
- Sì. E’ come un fruscìo sordo, un mormorare
- Ma è un giorno così bello
- Già. Le nuvole, dietro le gru
- Loro non possono vederle
- E io non posso non sentirli.

[Scoramento da felicità non condivisa]

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  1. Davjdek

    Un post enigmatico… dedicato forse a quei bambini costretti a cucire palloni, che non possono condividere la tua felicità semplice. O magari anche a quei bambini che sono dentro ciascuno di noi… che resteranno soli perché non abbiamo tempo da dedicare a loro. O perché abbiamo semplicemente paura di guardarli negli occhi e scoprire che hanno un disperato bisogno del nostro affetto.
    Forse non ho capito niente di quello che hai scritto… però mi ha commosso lo stesso!
    Un bacio.

  2. Davjdek

    Ora è più chiaro, grazie! Chissà se tra quelli che non riescono ad essere felici – e non osano dirselo – hai incluso anche il sottoscritto…
    In realtà, la felicità si può anche condividere e moltiplicare… e se tu senti di averne abbastanza, non hai altro da fare che regalarla in giro a tutti coloro che la gradiranno… sono sicuro che già lo fai, e lo fai anche benissimo!
    Ribacio

  3. Ro!

    Difficile!
    La felicità di tutti: utopia comunque da rincorrere.
    Esperienza: attutisce gli insuccessi ma rende più sensibili a cogliere i progressi, anche quelli piccoli.
    Comprendere: sarebbe già abbastanza ascoltare con la dovuta attenzione.
    Resto in attento ascolto per tentare di comprendere, per consentire un’esperienza che mi aiuti a rincorrere la felicità di tutti.
    A presto.