Monthly Archives: gennaio 2014

Ticchettio

A me questi 26 anni odorano già di morte, non c’è altro da dire, e certamente non lo dirò in pubblico o suonerò ridicola, ma ogni giorno mi sembra di morire un po’ di più – e si lo sappiamo che è un effetto collaterale della vita,
solo che di solito rimane asintomatico.

E non so come spiegare che non si tratta di essere tristi, o non apprezzare, o volere qualcosa di diverso da quel che si ha. Si tratta solo di sentire il ticchettio. Vivere normalmente, come al solito, ma col ticchettio che avanza.

Quel grosso Quindici attaccato sull’armadio mi fa sempre un po’ sorridere, ma al contempo mi ricorda che è passato. Che i Quindici erano il tempo in cui tutto doveva ancora nascere, tutto era davanti. E si poteva avere l’entusiasmo che solo la speranza ti regala.

Adesso niente, lo so già dove sono arrivata. So cosa ho sperato, sono abbastanza soddisfatta di quanto ottenuto, ma semplicemente è finita. Non c’è molto di nuovo da ottenere, non molto di ciò che conta davvero, almeno.
Ci sarebbe solo da godersi il tutto, finalmente.
Proposito 2014: imparare a farlo.

[Non so perché, scrivendo godersi il tutto la mia mente ha visualizzato i genitori di Fede. Forse li vedo come l'essenza di chi è arrivato - ed è arrivato da un pezzo - al punto in cui le cose smettono di cambiare, e trascorre il suo tempo limitandosi a viverle. Nel modo più piacevole possibile.
Anche Fede ha un po' di questa essenza godereccia, e spero mi contagi. Non arriverà a tre lauree guardando telefilm, ma sono sicura che ogni suo momento sarà di qualità, vissuto in se stesso, cercato nella sua bellezza.]