Affollamenti

Pensavo.

Pensavo come si pensa col portatile sopra al piumino e fuori una mezzaluna tagliata dalla tapparella, dopo un giorno di (poco) studio e prima di un giorno di (tanto) girare, alla fine di una settimana passata a rimbalzare nel mio flipper irrequieto di facce accenti ritardi abbracci.

Pensavo: non scrivo più di nostalgie. Eppure sono qui, ce le ho tutte sedute sul lettone. Qualcuna mi condanna perché l’ho abbandonata. Qualcun’altra dice che ho perso un’occasione – e sento ancora le mani addosso. Altre ancora mi sorridono coi contorni morbidi di una foto mossa, invitandomi a chiuder gli occhi e galleggiare tra sfumature tiepide.

Pensavo: c’è quest’affollamento di settembre. A ottobre sarà il picco, le lezioni che tornano e la gente che ricomincia, ops, le lezioni che ricominciano e la gente che torn… ma no, ho detto bene, la gente non torna mai. Mai davvero.

E’ senz’altro tutto molto promettente, possibile, aperto ed intrigante.

Ora ci vorrebbe anche qualcosa di importante.

[Buffo, ho scritto tre paragrafi sui tre tempi, e guarda un po’ qual è il più lungo]

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  1. Davjdek

    Il più lungo è il passato e forse è giusto così. Sul passato riflettiamo per trarne insegnamento, mentre il presente possiamo semplicemente viverlo e il futuro attenderlo e prepararlo con le azioni, più che con le parole.
    Fa pensare un po’ a Proust, questo tuo post, e alla sua ricerca di un tempo che non è perso, ma solo smarrito, e può essere ritrovato.
    Buona ricerca, cara amica. E tante belle cose importanti!

  2. Rachele

    sorrido anche io, tre paragrafi in tre tempi, è vero. mi chiedo se io avrei scritto di più sul futuro oppure… ma no, non è vero. è difficile da disegnare perchè mi sa che abbiamo le mani che tremano, noi due. (le nostalgie, dopotutto, ci aspettano sempre, ed altre bastarde vanno via da sole senza il nostro permesso, son fatte così loro ed è una libertà di scelta che ci lascia attoniti).
    un abbraccio infine!

  3. gabriele

    mi ha fatto pensare questo posto e fare una cosa che non avrei fatto.. e quindi.. boh grazie, hai scritto delle cose bellissime.. e si.. cavolo.. qualcosa di importante, ci vorrebbe, per tutti, almeno.. qualcosa

  4. giulio iovine

    perchè? fino adesso, non è stato tutto importante?

    se uno legge il tuo blog, pensa che tu abbia vissuto duemila vite ^^

  5. Filippo il Mulo

    Pensieri che faccio spesso anch’io. Forse ne facevo più una volta, però. Dopo una certa età ci rinunci, il materiale di cui avere nostalgia comincia ad essere troppo ponderoso per avere ancora la forza di affrontarlo (e la forza, del resto, diminuisce con l’età).
    Allora ricorderai con nostalgia i momenti in cui avevi nostalgia di qualcosa… :)
    Beh, a parte i calembour, sono convinto che un giorno ricorderai con affetto momenti come questo.