Monthly Archives: giugno 2008

Ho bisogno di claque

Ore 18.30 – Spazio Absidi, P.zza San Domenico

CERTAMEN, sfida in poesia tra gli studenti dell’Università di Bologna.

Vendette

I – …mah… oh basta io ci rinuncio. Voglio un uomo normale. NORMALE. N O R M A L E
G – …vivo?
I – VIVO. COMUNICATIVO.
G – …se metti insieme normale e vivo, il computer ti dà errore. (Tiè).

Senza condizionamenti

[Ho visto una mostra, ideata dal gruppo La Fionda: in ogni pannello qualche brevissimo ritaglio di giornale sugli argomenti più diversi; sotto, un commento per trovarne il filo conduttore, e lanciare una provocazione.
Sono sempre rischiosi i fili conduttori: non si sa mai se attraversano la stessa stoffa, cucendola insieme, o sono fili da stendere, su cui qualcuno ha appeso a piacimento episodi svariati. Preferirei concentrarmi su un punto, e scavarci dentro.

Dato che a me una mostra non la pagherà nessuno, bloggherò. E se devo trovare un analogo buffo nome, questa potrebbe essere una Pala: perché se la Fionda lancia, la Pala scava. E poi si chiamano pale anche i fusti dei pungenti fichi d'india...] 

Centomila processi bloccati

“Pensate che cosa si sono inventati. Dice: “noi blocchiamo tutti quei processi per fatti commessi fino a giugno del 2002 che si trovino nella fase o dell’udienza preliminare o del dibattimento di primo grado. Naturalmente il processo Mills riguarda fatti commessi entro e non oltre giugno 2002 e nella fase del dibattimento di primo grado.   E li blocchiamo per un anno. Pensate che generosità. Ellekappa ha fatto vignetta bellissima, dice: “Berlusconi è altruista. Rinuncia volentieri ai suoi processi, a vantaggio di quelli altrui”. È un samaritano, praticamente. Quelli altrui andranno avanti, i suoi resteranno bloccati. Ma assieme ai suoi, resteranno bloccati tutti quelli come i suoi. E adesso qualcuno dirà: “va beh, saranno le solite quattro o cinque questioni finanziarie di cui siete fissati voi giustizialisti”. No. Vengono sospesi obbligatoriamente i processi per:
sequestro di persona, estorsione, [...] associazione per delinquere, [...], aborto clandestino, bancarotta fraudolenta, sfruttamento della prostituzione, frodi fiscali, usura, violenza privata, falsificazione di documenti pubblici, detenzione di documenti falsi per l’espatrio, corruzione, corruzione giudiziaria – è quella di Mills – abuso d’ufficio, peculato, rivelazioni di segreti d’ufficio, intercettazioni illecite, reati informatici, ricettazione, vendita di prodotti con marchi contraffatti, detenzione di materiale pedo-pornografico, porto e detenzione di armi anche clandestine, immigrazione clandestina – pensate, dopo tutte le menate che fanno con la storia dell’immigrazione clandestina, adesso sospendono i processi – calunnia, omicidio colposo per colpa medica – tutti gli errori dei medici – omicidio colposo per norme sulla circolazione stradale vietata – tutti quelli che stendono la gente per la strada ubriachi, bene quelli non li si processa – truffa alla Comunità Europea, maltrattamenti in famiglia, incendio e incendio boschivo, molestie, traffico di rifiuti, adulterazione di sostanze alimentari, somministrazione di reati pericolosi, circonvenzione di incapace.*
Tutti questi, essendo puniti con pene inferiori ai dieci anni, vengono sospesi. Per sospenderne uno, l’Associazione Magistrati ha calcolato che ne sospende circa centomila.

[...]Esempio numero quattro. Un assessore becca una tangente per truccare appalti. Suo figlio compra un motorino rubato e poi ci cambia la targa. Indovinate quale processo viene sospeso? Naturalmente quello per la tangente. Invece quello per il motorino si fa subito. [...]
Questi sono tutti esempi che ha fatto l’Associazione Magistrati in uno studio sugli effetti di questa legge. Una legge che oltretutto non sospende i processi solo per un anno. Dice di sospenderli per un anno, poi in realtà bisognerà rimetterli a ruolo. La prescrizione si blocca per un anno. Dopodichè tutti i tempi morti, anni e anni, che richiederanno ai tribunali per rimetterli nel ruolo, farà sì che tutti quei processi sospesi per un anno riposeranno in pace e finiranno tutti in prescrizione. Compreso quello a Berlusconi.”

Leggi l’intervento completo di Marco Travaglio
Nota dell’Associazione Nazionale Magistrati, con altri esempi sugli effetti della legge blocca-processi

*Per correttezza ho omesso alcuni reati, perché, successivamente alla stesura degli articoli citati, si è deciso di non sospendere più “la pena detentiva per atti osceni, violenza sessuale, singola e di gruppo, furto, e tutti i delitti aggravati dalla clandestinità nonché produzione, detenzione e traffico di sostanze stupefacenti.” (vedi qui).  

Per tutti gli italiani…

“La norma che sospende i processi non solo non è incostituzionale ma è una norma per tutti gli italiani, perchè intende dare priorità ai processi per reati più gravi, nel quadro di un sistema giustizia che abbiamo trovato al collasso. Si tratta di un provvedimento che, insieme alla misura per le immunità per le alte cariche dello Stato, serve a garantire la governabilità e il funzionamento delle istituzioni, senza condizionamenti da parte della magistratura”. 
Senatrice Maria Elisabetta Casellati, sottosegretario alla Giustizia. Da Adnkronos

Senza condizionamenti

Se desse priorità ai reati più gravi, gli esempi di cui sopra non sarebbero possibili. Allora lo scopo vero è il secondo, candidamente ammesso (freudiana distrazione?): governabilità senza condizionamenti. E dire che i tre poteri stanno lì proprio per “condizionarsi”, nel senso di controllarsi, equilibrarsi a vicenda. Che si direbbe se un governo affermasse di non voler essere condizionato… dal Parlamento?
Qualcosa non va se, invece che difendersi nel processo, qualcuno (e solo chi può, ovviamente) si difende dal processo.
E, contemporaneamente, impedisce a migliaia di vittime di difendersi, come di norma, nel processo: l’imputato infatti può scegliere di rinunciare alla sospensione e far andar avanti il processo, la parte lesa NO.
Quindi è evidente che la possibilità è offerta a vantaggio degli imputati – alcuni – non di “tutti gli italiani“.
E nemmeno della Giustizia.

Giochi di gruppo

I – …e diventano aggressivi nei giochi di gruppo…
G – (disgustato) …giochi di gruppo? Come in parrocchia! Diiiio, sono a un livello di civiltà inferiore!

I – Beh, sono giochi ad alta valenza erotica, come passarsi una mela col collo.
G – Ah, quindi quel che sai sul sesso l’hai imparato in parrocchia! …Andiamo bene!

Schema base delle relazioni sociali

A ascolta B
B si sfoga su A
A pensa che B gli voglia bene
B si sfoga su A
A si affeziona a B
B si sfoga su A 
A inizia ad aver bisogno di B
B si sfoga su A
A ha sempre più bisogno di B
B si sfoga su A
A vorrebbe raccontare qualcosa di sé a B 
B si sfoga su A
A si chiede se a B importi qualcosa di lui
B si sfoga su A
A ha la vaga impressione di essere sfruttato
B si sfoga su A
A pensa che B sia un po’ egocentrico
B si sfoga su A

A prende le distanze
B dice che oggi è una bella giornata (poi si sfoga su A)
A sa che in sanscrito “oggi è una bella giornata” significa “come farei senza di te”, e torna da B
B si sfoga su A
A pensa che sia colpa della propria incomunicabilità, e si impone di raccontare qualcosa a B
B dice “Certo. Oggi è una bella giornata”. Poi si sfoga su A.

A si nega, per vedere se B lo cerca
B non reagisce
A pensa che sia solo questione di tempo
B non reagisce
A si impone con tutte le forze di resistere
B non reagisce
A torna da B, ma ostenta freddezza
B si sfoga su A
A finge di non ascoltarlo
B si sfoga su A
A non lo ascolta veramente
B si sfoga su A

A si rompe i coglioni
B si sfoga su A
A provoca B
B non reagisce (poi si sfoga su A)
A insinua che forse c’è un problema
B dice che è vero, infatti la fame nel mondo… poi si sfoga su A
A chiarisce meglio il problema
B ammette che, in effetti, le multinazionali… poi si sfoga su A
A espone il problema sillabando le parole
B riconosce che, davvero, Berlusconi… poi si sfoga su A
A chiede a B se gli vuole bene
B risponde di no.

Poi si sfoga su A.

A lo manda a fanculo.
B specifica di non aver mai affermato il contrario, in quanto al voler bene (poi si sfoga su A)
A nota che è vero, quindi piange sulla propria abitudine ad affezionarsi proiettando illusioni sul prossimo
B si sfoga su A
A pensa che sia tutta colpa sua, che ha sbagliato a fidarsi
B si sfoga su A
A decide che è inutile continuare senza vero affetto, e rompe il rapporto con B
B si sfoga su A
A smette di esserci

[Momento di pausa. Gli occhi di B ruotano attorno per un po', finché a un tratto si fermano su un punto, sorridenti]

B si sfoga su C.

[Morale: se sei C, scappa prima che sia troppo tardi]

Comunicazione

F – non tutti la vogliono sentire la mia parte.. mielosa
I – ….
F – ad alcuni dà fastidio
I – a me no é.è
F – ma con te perché… il primo periodo per un qualche motivo mi sembravi così razionale, che pensavo di dover stare anch’io sul razionale.
I – Che ne sai? A chi dà fastidio?
F – Boh.. non lo so.. infatti come vedi a volte sbaglio. Con alcune persone ci provo un po’, lancio dei segnali e vedo come vengono recepiti
I – (ho guadagnato un “primo periodo”!!! questo significa che c’è anche un secondo! figo! tra tre anni forse mi dirà che mi vuole bene!!!)
F – prrrrrrrrrrrrrrrrrr
I – comunque in realtà anch’io ho tendenzialmente una paura fottuta a mostrare a chiunque certe parti di me, quindi ti capisco. Però è un peccato incredibile o.o …Cmq l’importante è sapere – e far sapere - che è paura
F – …ci mandiamo un fax? 

Martin Niemöller, “Prima di tutto vennero a prendere gli zingari…”

Prima di tutto vennero a prendere gli zingari,
e fui contento, perché rubacchiavano.

Poi vennero a prendere gli ebrei,
e stetti zitto, perché mi stavano antipatici.

Poi vennero a prendere gli omosessuali,
e fui sollevato, perché mi erano fastidiosi.

Poi vennero a prendere i comunisti,
e io non dissi niente, perché non ero comunista.

Un giorno vennero a prendere me,
e non c’era rimasto nessuno a protestare.

(Sull’attribuzione di questo testo, vedi qui)

Bancarella

Un ragazzino zitto dietro al banco
(di là, un collo rapido proteso appena, sulla merce la mano di un passante,
già rivolto altrove)

Torna mamma innervosita: – Nessuno ancora? Ma tu fermali!
Digli almeno cos’abbiamo! Vedi quello – s’abbassa e si fa dolce – ci guarda, ne vuole
e non capisce!

Signore, signore! Affetto usato come nuovo
e identità non contraffatte!

Io ho paura. Occhi aperti, per favore.

http://www.beppegrillo.it/2008/06/passaparola_lun_1.html

Scusate, avevo sbagliato foto

strada con cartello stop

 

…Sperando che basti guardare attentamente a sinistra, a destra, e poi lasciare il freno, più sicuri della strada.