Bordo

Adesso scenderei a farmi un giro
- non avessi questo raffreddore che poi, non è che ce l’ho, è più
una scusa un’interruzione -
c’è un pomeriggio pennichella così estivo e sudaticcio, da leggersi qualcosa
sul bordo del letto alzando lo sguardo fuori ogni tanto oppure
scrivere un po’ di righe a caso solo per sentire il
sobbalzo dell’a capo fuori posto – un po’ come quando stai
per addormentarti e ti sembra di ca
dere e ti svegli in soprassalto -
giocando alla soddisfazione di deciderli in anticipo
- i soprassalti, dico – che di solito son così bastardi da non
dirtelo non
dirtelo che stanno lì subito dietro e che dovresti fare at
tenzione ché la vita ti balbetta e tu
sei una parola di tro
troppe lettere per dirle tutte insieme per legarle dentro un senso – cosa? un senso e poi come potrò scappare
Certo un senso è poi un casino starci dentro meglio
il bordo del letto alzando lo sguardo fuori ogni tanto oppure

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  1. giulio iovine

    gesummaria.

  2. agne

    fantastico!mi stava venendo il singhiozzo mentre leggevo!!

  3. toppe

    ..allora funziona!!! :D

  4. toppe

    p.s.
    ..comunque questo fatto che gente che non senti da mesi ogni tanto ricompaia e scopri che ti legge, beh, è bellissimo.

  5. agne

    haha…già….ti seguo da lontano….detta così è un po’ inquietante forse….:P