Non ho abbastanza parole

Stasera non ho abbastanza parole. Avrei voluto raccontarvi di una panchina un po’ nascosta, cercata per fuggire a una festa di bambini; di un libro che m’ero portata ma non ho aperto, perché mi sono distratta a tagliuzzare un filo d’erba. E poi, dei pensieri venuti a cullarmi in quella strana pace; dei colpi sordi, che ancora agitano un vecchio baule in cui ho sigillato qualcuno da anni, per potermi salvare; e della rassicurante solitudine dove ho slacciato la maschera – solo a me dovevo render conto di un’aria che pareva triste. Ma queste semplici cose che accadono ascoltando musica al tramonto, non posso spiegarvele. Ci sono poesie che non si scrivono, si vivono soltanto.

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  1. utente anonimo

    Non si scrivono del tutto, forse, ma un po’ sì. O che cosa credi che sia, altrimenti, il post che hai scritto? Peccato che non ci siano faccine che reandano la tenerezza-affetto-sorriso…

    Manola

  2. utente anonimo

    …Un po’ come il senso della vita…

    gio

  3. toppe

    :-)

  4. utente anonimo

    Stavo pensando che tutte le tristezze, le fatiche, i malumori e le incomprensioni del mondo si potrebbero affrontare meglio se ogni tanto, solo volendolo, ci si potesse ritrovare per un po’ con… che ne so, un’I., un G, e altri per i quali il cuore prova la stessa cosa. Chiudere gli occhi e trovarsi, per esempio, su una panchina ventosa al tramonto, con un bicchiere di latte caldo. O nel mio bar preferito a San Giovanni, nella saletta chiusa foderata di legno, con un tè alle spezie. E parlare e sentire. Poi, il resto, non sarebbe così dannoso…

    Manola

  5. utente anonimo

    Buuuuuuuuuu!!!!!!!!

    Ahimé… L’inizio delle lezioni è il peggior nemico di un blog…

    Manola

  6. toppe

    Grazie mano’! Certi commenti scioglierebbero un iceberg al polo sud ^^

    L’altro giorno gio diceva che a roma c’era un temporale, e t’ho pensato tutta contenta a godertelo ;-)

    Le lezioni per il momento sono ancora nella fase quasi piacevole, studio il giusto. In più mi sono ammalata – etciù – così mi farò un po’ di vacanza!