Salvezze

“Nelle relazioni di aiuto c’è questa possibilità di capovolgere il rapporto e di scoprire che chi aiuta è in realtà aiutato. Ma tutto questo consente continui equivoci, sentimentalismi che non hanno né capo né coda e che fanno apparire il disgraziato, reso tale da eventi catastrofici, come un elemento salvifico; fanno apparire la sofferenza come una vera manna caduta dal cielo, perché permette agli altri di diventare salvatori, e il salvatore diventa a sua volta salvato da colui che ha salvato. Questo labirinto può far perdere ogni via d’uscita e può permettere qualsiasi acrobazia dialettica. Per questo è necessario cercare di ancorare la riflessione a microstorie e ogni tanto alzare gli occhi per guardare l’orizzonte, un orizzonte di storia di cui non siamo padroni, ma solo viandanti.”

(Andrea Canevaro, La relazione di aiuto)

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  1. Lorenzo

    La descrizione di questo periglioso processo sociale-relazionale lo conosco molto bene…
    Descrizione calzante…vero Ila?
    :)

  2. Tartufone

    “Una suora di Madre Teresa ha trovato nella cloaca a cielo aperto un uomo che stava morendo; lei l’ha preso, l’ha portato a ca­sa, l’ha lavato, lo ha messo a posto e quell’uomo diceva: «Io sono vissuto come un disgraziato, adesso muoio come un re».”

  3. Mauro

    Madre Teresa tiene la mano ad un malato terminale di cancro, in uno dei suoi “ospizi”, e gli dice: “Stai soffrendo come Cristo sulla Croce, sicuramente è Gesù che ti sta baciando”. Ed il povero risponde “Allora, per favore, digli di smettere di baciarmi!”

  4. Tartufone

    E lei l’avrà sicuramente fatto.