Di quello che non siamo

Guardandoti saltellare cantando, abbracciato a una discepola – chissà se sai anche essere amico, o soltanto papà? – ho pensato che forse m’affeziono per nostalgia.
Di quello che non sono mai stata – mentre per te è così facile e leggero essere bambino
Di quello che non siamo mai stati – anche se qualche sera (troppo tempo fa) m’era sembrato di parlarti con sconosciuta sincerità, allora in uno scatto di coraggio idiota
ho venduto il mio rimpianto sterile
per un’ingenua nostalgia di futuro.

 

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  1. utente anonimo

    Hai detto bene…i papà cercano di avere delle preferenze per un figlio rispetto ad un’altro, ma poi un giorno si accorgono che anche il figlio lasciato da parte ha bisogno della sua parte di amore e sarà in quel giorno che quel figlio sentirà tutto l’amore che suo padre gli butterà addosso per consolarlo e fargli capire che lui c’è SEMPRE!

    Dai tempo al tempo Ila…vedrai che arriverà il tuo turno…tvtttttttttb

    K

  2. Cyrano7

    E’ bello che ancora in te ci sia questo sentimento Ila. Finché ci sarà, ci sarà anche la possibilità di quel futuro, ci sarà prima o poi, subito sotto la scorza, la voglia di parlare ancora, di non lasciare un discorso in sospeso. Anzi non “ci sarà”, c’è.