Volevo

E sotto quell’albero volevo dirti
- però dovresti fare qualcosa, se ti capita con tutti di non sentirti ascoltata
che si diventa cattivi per molti strani motivi, a volte si accumulano negli anni e non sai più distinguere bene
- adesso avrei un sacco di cose da raccontarti di me
nel mucchio di paure, difese, meschine sfide per capire quanto si è importanti
- però ho paura che poi tu dica che non ti sto a sentire
ma a un certo momento… non è che distingui chissà quanto meglio, però
- mi hai dato delle risposte troppo dure da mandare giù
ti commuovi
- mi hai fatto capire che non c’era più niente
e siccome per iscritto non rendeva granché,
- abbiamo già chiarito, non importa parlarne ogni volta
volevo in qualche modo
- io sono a posto,
anche se magari non lo merito
- certo non sono una macchina,
volevo, lì sotto l’albero,
- non so perché la gente si aspetti da me
tipo
- che tutto in un attimo
abbracciarti.

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  1. Fili

    Scrivine ancora.