In morte di Emma B.

Aspettare un messaggio per ore (giornimesianni). Scrivere lettere mai spedite. Passare per caso in certi posti. Radiografare una frase, in cerca del senso che voglio. Stupirmi per solo una mano che prende la mia. Restare di notte a guardare una valle, chiedendo alle luci sul fondo se sono nata davvero dalla parte sbagliata – e allora è inutile aspettare.

Non sapevo mica che tutte queste cose non c’entrano niente.