Cose molto semplici

Beccarsi per caso in un parchetto sovraccarico di simboli, appoggiarsi a un cancello verde e riassumersi le vite, tormentando col pollice il chiavistello arrugginito.
("Non torno a prendere i ricordi". Io, sempre)

Scambiarsi confidenze impreviste dietro una finestra – di msn – e trovarsi ad ammettere lucidamente carnali, impoetiche verità. Tipo quella che si diventa liberi da un desiderio solo dopo averlo soddisfatto, e scoperto insufficiente.

{ Leave a Reply ? }

  1. Ashley

    Ehm..non sono d’accordo. E lo dico perchè sono cose provate, non teorie. Si può diventare liberi da un desiderio anche senza averlo soddisfatto e magari senza neanche aver trovato l’equazione per la quale dire che sia insufficiente. Personalmente, chiamo tutto questo fede.

  2. toppe

    Ehm..non sono d’accordo. E lo dico perchè sono cose provate, non teorie. Provate anche da uno che – dice – ha fede, fra l’altro.
    Forse non abbastanza, chissà. Complimenti a chi riesce ad autoconvincersi (cioè ad avere fede) al punto di dimenticare ciò che desidera, o travestirlo con un altro nome. Personalmente, credo di aver bisogno di guardare in faccia alla realtà (e ai desideri) con schiettezza – e anche, perché no, con benevolenza. Coi desideri si convive a lungo, a volte per sempre: come posso sopravviverci accanto senza volergli bene così come sono?

  3. bread

    ehm.. non sono d’accordo. un desiderio è un desiderio, che diamine! non decido io quando basta! Non mi conforta nè autoconvincermi, nè facendo diventare il mezzo un fine(che poi è accontentarsi). la soluzione ha bisogno di tutto il nostro tempo, temo.
    un saluto

  4. bread

    nella fretta del commento precedente ho fatto un errore.. ovviamente è “nè far diventare il mezzo un fine”.

  5. Ashley

    Ho frainteso. Ho inteso libertà da un desiderio con libertà dall’esito del desiderio stesso. Il desiderio rimane per giorni, settimane, mesi e anni.
    Comunque sei offensiva.
    Ti lascio alle tue radicate convinzioni.
    Addio.

  6. giulio iovine

    in effetti ashley è un pochinino strano. ha dato il benservito pure a me, su necessità=contingenza.

  7. Ashley

    Vorrei precisare..Ashley è una donna, sia chiaro. E poi mi piacciono le frasi ad effetto..purtroppo col blog non riesco a vedere le facce dei miei interlocutori mentre le lancio. Peccato.
    Comunque, sì, ce le siamo sempre lasciate e sempre ce le lasceremo.
    Ritornerò, un giorno, forse.
    Saluti.

  8. Davjdek

    Succede anche, a qualcuno, di sapere perfettamente che quel desiderio è insufficiente pur non avendolo mai soddisfatto, ma continuare a sentirsi la morte dentro per l’impossibilità di soddisfarlo.