La rivalsa dell’anima

Secondo Peter Brooks, il vuoto spirituale creato dal razionalismo settecentesco diede vita, nella letteratura, all’immaginazione melodrammatica – cioè la tendenza a enfatizzare gli eventi quotidiani, rendendoli patetici, caricandoli emotivamente più del normale. Lì si sfogherebbe la naturale tensione umana all’emozione "forte", non più rintracciabile nel soprannaturale.

Secondo Bagnasco, l’anima si ribella al razionalismo rifugiandosi nella superstizione.

Tiziano Terzani, percependo che l’ospedale newyorkese era efficiente con le cellule ma trascurava la sua totalità, preferì andarsene sull’Himalaya col suo cancro.

Insomma, quest’anima rompe e rivendica spazi.

Se avessi tempo, scriverei qualcosa di bellissimo sull’argomento. Siccome non ce l’ho, pensatelo voi.

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  1. Ashley

    Sai, ho tutta l’intenzione di dare la mia vita per capire dove sta l’orto dell’anima nel giardino del corpo. Ti tengo informata.
    Aggiungo..grazie. Qua il dialogo è interessante e ho detto tutto.
    Saluti.
    (ah..ho dato anatomia)

  2. toppe

    Giardino? Scherzi? Qui è la giungla :-)
    Quanto al dialogo interessante, lo annoto tra i migliori complimenti ricevuti. Grazie a te che ogni tanto vieni a trasformare in dialogo il mio delirante monologo.

  3. rising dark sun

    mm… più che giungla direi un calanco sinceramente…. ma forse è perchè sono sammarinese……
    (e san marino è piena di calanchi, ndr)

    see ya
    rising dark sun

  4. giulio

    l’anima non esiste. beati noi quando lo capiremo.