Eiscafé

riflesso a berlino

Un bar di vecchie fughe, quello davanti scuola, dove la mattina ci s’accalcava nei divanetti, incontrando immancabilmente un professore in pausa caffé.
Adesso di sera, con un amico.
Apre il menu, c’è una voce insolita. Cos’è un Eiscafé?

L’Eiscafé è il tavolino sul marciapiede di un bar, dove lontano, tra le case, s’intravede la torre della televisione di Alexanderplatz. Sono io che corro su quel marciapiede fino alla fermata dell’autobus per capirci qualcosa degli orari in tedesco.

L’Eiscafé è il mio dito che scorre su un menu incomprensibile, assillando la Fra perché traduca qualcosa di commestibile; sono le foto in sequenza sconnessa e sfuocata di una lotta al tavolino del bar, e la cameriera praghese che chiede se il gelato lo vogliamo only ice

L’Eiscafé è lo Starbucks dove Eda si sporca come in qualunque altro posto,
ed è una notte che si torna per Monaco cantando ubriachi – ma io come sempre lo sono già troppo o non abbastanza, e non posso cantare.

[Flashback. Ho voglia di viaggiare]

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  1. eigis

    praga..monaco…che gran belle città…tutt’eddue visitate in gita..a monaco in quarta, con la 4g, la prof di tedesco tutta ringalluzzita, parlava ovviamente SOLO tedesco, e noi con lei. praga in quinta, con la 5e…e il Santo(prof di lettere) che era un cinno peggio di noi..vorrei tornare alle superiori anche solo per questo

  2. toppe

    …anch’io!!! Anche se… ora che ci penso… a scuola nn potrei far quel che faccio ora.. cioè rispondere a un commento *durante* una lezione :D

  3. Cyrano

    Si vede che davvero io ero di troppo, e non c’entravo una fistcia in mezzo a voi.
    Oppure tu rendi poetico quel che lì per lì invece non lo era, ma non mi sembri il tipo.
    Giusto per dire che…boh.. io tutta sta poesia non l’avevo vista… o magari è nata proprio quando son partito… già.. po’ esse.

  4. toppe

    Sai Fra… forse non ho voglia di ragionare su se e quanta poesia ci fosse.
    Per me è tutto sommato un bel ricordo, e stare a confrontarlo con quel che Avrebbe Dovuto o Avrebbe Potuto E Non E’ Stato sarebbe un inutile arzigogolare…
    So solo che leggere Eiscafé m’ha un po’ commosso e mi ha fatto sorridere.

    Ecco… ho capito che il modo migliore per uccidere la poesia è scriverla prima di leggerla, immaginarsela prima di scoprirla.
    E’ una delle cose che ho imparato proprio in interrail… e che, forse involontariamente, mi hai insegnato proprio tu ;-)

  5. Cyrano

    Ehi.. sei sempre prevenuta con me :-) non era una critica, solo una mia considerazione amara… ma non perché lo confronto rispetto a quello che doveva essere ecc… semplicemente perché a me invece porta ricordi di grande inquietudine, tutto lì.