Baratto

- Ma è sicura?
(intonò con aria grave)
- No
(disse tremandogli negli occhi)
- Vuole pensarci ancora?
- No
- E’ un baratto senza ritorno. Ha ciò che chiedo in cambio?
- Sì
(rispose, tendendogli un amore in mano)
- Va bene. E’ libera.

(Allora le porse il corpo di mostro, lei ne indossò la testa, vi infilò le braccia, se lo lasciò scorrere addosso. Poi, non vista, corse, spalancò la porta, si gettò fuori attraversando la città, sgomitò con i passanti – che vedendola non la vedevano – e continuò a correre, dicono le leggende, continuò a correre fino alla campagna, fino all’estate e al mare, fino alla neve e all’inverno, fino a quando, malauguratamente, si svegliò.
Alzatasi, si guardò spettinata allo specchio. Delusa, ricordò che non avrebbe mai avuto quel coraggio.)

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  1. Tartufone

    Sono contento. E sai perché? Perché non mi potrai più dire niente dopo questo… io complesso… ma figuriamoci…
    Mi/ci devi un approfondimento -e non necessariamente una spiegazione-.

  2. toppe

    Ovvio: tu sei appena letterariamente complesso, io ho proprio bisogno di uno psicanalista.
    Razza di laureando in carriera, invitami da qualche parte, e lietamente approfondirò.

  3. Cyrano

    Dobbiamo trovare un modo non verbale di parlare, io e te. perché credo che sapremmo comunicare molto di più di quel che facciamo nelle nostre discussioni e prese di posizione… “le incomprensioni sono così strane, sarebbe meglio evitarle sempre, per non rischiare di avere ragione, ché la ragione non sempre serve.”

  4. toppe

    Ne sono convinta. Era più o meno quello che intendevo dicendo che ti preferisco dal vivo, forse perché vedendosi le parole diventano solo una parte… forse ancora una parte troppo grande. Le incomprensioni sono davvero così strane, comunicare è così strano e sempre imperfetto. Probabilmente non saremo mai capaci di farci conoscere veramente da qualcuno. E’ sempre un’approssimazione.

  5. Cyrano

    Invece io ci credo ancora profondamente, che sia possibile conoscersi a fondo. Ci vuole tempo, persone empatiche, apertura, affetto… ma secondo me è possibile..anzi… è indispensabile.. perché altrimenti…significherebbe che siamo costretti alla solitudine interiore, e io questo non lo credo.