Ritardi

Quando accadrà – mettiamo che accada, via, prima o poi – e non importa che accada proprio ora, ho passato i sedici anni e anche i diciotto, ho imparato a sopravvivere e aspettare – perché potere e non volere è una situazione nuova che aumenta l’autostima

quando accadrà, dicevo, sarà per tanti versi bellissimo,
ma sarà tardi

sarà tardi e saremo grandi (io mai abbastanza, credo, ma lui sì), sarà tardi per passarsi bigliettini da un banco all’altro, per le attese forsennate davanti al telefono,

per scriversi lettere

e per un mucchio di altre cose stupide e care.

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  1. tam

    tardi è una parola che mi fa tanta paura, tantissima.
    e sì, sul passato hai proprio ragione: è termine adatto solo a quello di verdure.

    ciao,
    tam

  2. Terrac

    Beh… io, che non posso vederla se non come te, non posso neanche fare a meno di pensare che anche adesso non abbiamo “perso” tempo e qualcosa di buono siamo riusciti a donarlo! E ne sono veramente convinto, non lo dico come mero tentativo di convinzione personale! =P
    In ogni caso, cara Farandauz, sappi che sono pensieri che hanno sostato a lungo anche nella mia testa! ;)

  3. Sara

    http://it.youtube.com/watch?v=xnslQaGKj44
    ;)
    Perchè forse è sempre tardi o forse basta quella parola che è meglio tacere per evitare abusi – ma per capirci quella che incantò in rima il fiore di Saba – a far sì che sia sempre il momento giusto..

  4. toppe

    …ma questa canzone è… è.. sniff..! ç_ç
    Grazie a tutti, in ordine inverso: per la canzone, l’ottimismo e la comprensione.

  5. Tartufone

    Magari sarà anche tardi per lasciarsi.

  6. toppe

    Ecco, questo dovrebbe essere il lato positivo. Sempre che, il non lasciarsi, non sia per disperazione.

  7. Ashley

    Meravigliosamente tardi, oserei dire. Finalmente, in un mondo adulto si sbaglierà da professionisti (citazione al ritmo di “Boogie”..non mi prendo il merito di questa genialata).