(Un anno dopo)

“Il nostro concetto di morte è sbagliato. Leghiamo troppo la morte alla paura, al dolore, alla tenebra, al nero: esattamente il contrario di quello che succede nella natura in cui il sole muore ogni giorno in una gioiosa esplosione di luci, in cui le piante d’autunno muoiono al meglio di sé, con una grandiosa esuberanza di colori. [...] dovremmo considerare la morte non come il contrario della vita, ma semplicemente come l’altra faccia della nascita, come una porta che, vista da una parte, è l’ingresso, dall’altra è l’uscita.”

(Tiziano Terzani, Un altro giro di giostra)

[Certo, sono solo belle parole, e le belle parole non colmano le assenze. Ma è un po' vero che alla "Signora dall’uomo detta la Morte, l’acqua la pietra l’erba l’insetto l’aedo danno un nome, che, credo, esprima un cosa non tetra".]

Un abbraccio.

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  1. NIcolas

    Sono offeso per essere stato ingiustamente
    estromesso dalla lista dei “toppe funs club” solo perchè non sono in grado di commentare intelligentemente…comunque penso sia l’unico modo per non temere la morte sia una fede ceca perchè l’unica cosa che sappiamo è che i cadaveri non hanno una bella ria di solito visto che il concetto di morte e sopra la comprensione umana.scusami la lungaggine.Nicolas

  2. babuz

    ehm.. non per fare la solita rompi coglioni ma il sole NON muore… fa solo un giretto e poi bello bello la mattina ritorna. e neanche le piante muoiono di inverno, fanno semplicemente la” muta”.

    scusascusascusa…. non voglio esserecattiva ma o sai quanto mi piace smontare (o almeno provare a smontare) voi filosofi intellettualoidi… ;-) un abbraccio