Come mi andava

C’è stato un tempo in cui non mi vedevo.

Poi mi sono come riconosciuta – è stato d’improvviso, guardando una foto – mi è apparsa la differenza
così ho rinunciato alla libertà
per vergogna.

[L’altro giorno sognavo, o forse ero sveglia, una specie di aldilà. C’era una bella giornata fra l’erba le facce di vecchie persone tornate e soprattutto - soprattutto - nessuno mi vedeva, o meglio mi vedevano in un altro modo, e non importava, non importavano più certi dettagli convenzionali e io ero come ero ero io ero come mi andava di essere e a nessuno fregava niente e le persone tornate sorridevano uguale e le persone non ancora arrivate erano lì ad aspettarmi e cercavano me sì proprio me così com’ero così come mi andava di essere - e quasi mi commuovevo, dormivegliando in quell’inedita soleggiata libertà.]  

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  1. nina

    eheheh… che bel sogno!! magari fosse realtà!!
    ciao ila!!