Certi individui sono buchi neri

in sé divoranti parole persone luce 
e perfino te
visitatore curioso
di affacciarti sul fondo
- hai visto un lampo sfilacciato in corsa
e ti sei aggrappato pensando: dove porta?
Questi che sfrecciano qui attorno saranno brandelli
innocenti di una stella troppo grande
…esplosa… non ha colpa
se tira, io   arriverò      
in          fondo
   troverò    dove         s’ammucchialaluce          e
                                                                         le paro     le        
e
tornerò                     fuori             e
               tornerà   a
                                          bril
                                                            la
                                                                                  r    

 

Raccontano quaggiù di uno che partì 
seguendo soltanto un brandello di stella – via, una stella intera
sarebbe stato banale – e la gente gli diceva non andare, è come
le sirene Ulisse e quelli là
Ma lui non ascoltava e prometteva: tornerò

Invece non tornò, però al suo posto
qualcuno raccolse una poesia

Certi individui sono buchi neri
in sé divoranti parole persone luce
e perfino me
che m’affacciavo
per come un’intuizione d’affetto

Ho gettato una parola nel risucchio di echi in fuga l’ho seguita
vorticare tra altre voci assordarsi distorcersi confondersi
dissolversi tutte in una soltanto – non era più
la mia – poi con un rantolo
nero
ammutolire

Allora ho scritto per sfuggire al rapimento 
(Questa dovrebbe ritornarvi: o troverete
sovrascritte altre parole?)

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  1. Terrac

    Che magnifica… toppa! C’è pure il “fulmen in clausula”!
    Bell’ispirazione quella del binomio persona/buco nero!
    Sempre mitica Farandauz!
    TERRAC

  2. toppe

    Il… il… ful che? Ehm, sì, certo, l’ho messo apposta, io, chetticredi, ecco.
    (Ma se sei così adesso, quando farai lettere cosa ne sarà della mia autostima? :-P )