Monthly Archives: giugno 2008

Invece di continuare a tormentarsi con un mondo assurdo

strada bagnata e semafori verdi

  

basterebbe

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Giusto adesso

che c’è l’estate appollaiata alla finestra, ed è abbastanza notte perché salga solo lei e nessun rumore – tranne Gaber, piano piano, che dal computer si domanda quando saprà amare -

e che si parla a una cornetta sul lettone a luce spenta, di tutto e niente, per compagnia – e una strana dolcezza, a capolino fra l’ironia

càpito su foto d’altri tempi – e paure, innamoramenti – tirando nuove righe su nomi vecchi,
come cancellando voci nell’elenco dei "da fare", – qui invece, soltanto, da lasciare.

(Ma lasciarsi non come decisione: depennare è una constatazione,
amichevole
come dopo un incidente
un signore distinto a bordo strada,

che cortese esponga la dinamica dei fatti
con metà corpo spezzato ancora dentro le lamiere.)

Già…

"C’è una discrepanza tra il sogno e la realtà, notevole… però vabbè…può anche succedere che qualche sogno non s’avveri, non è una tragedia… è un dolore.
La vera tragedia è quando abbiamo la stessa voglia, lo stesso amore, la stessa passione, nello stesso identico tempo, per un sogno e una realtà che si escludono a vicenda. La tragedia è quando si mischiano. Quando non sappiamo più a chi dare ragione. E la felicità invece è poter abitare queste due stanze separatamente e voler bene sia alla realtà che al sogno… insieme o divisi."

(Roberto Vecchioni)